16 Marzo 2023
 
 
.::La Notte del 12::.
 
 

Titolo originale: id
Regia: Dominik Moll
Interpreti: Bastien Bouillon (Yohan), Bouli Lanners (Marceau), Anouk Grinberg (giudice), Pauline Serieys (Stéphanie Béguin), Mouna Soualem (Nadia)
Genere: Thriller
Origine: Francia - Anno: 2021
Soggetto
: tratto dal libro inchiesta '18.3 Une année à la PJ' di Pauline Guéna
Sceneggiatura
: Dominik Moll, Gilles Marchand
Fotografia
: Patrick Ghiringhelli
Musica
: Olivier Marguerit
Montaggio
: Laurent Rouan
Durata
: 115'
Produzione
: Barbara Letellier e Carole Scotta per Haut et Court, Versus Productions
Distribuzione
: Teodora Film (2022)

 

Grenoble, 12 ottobre 2016. Nella centrale di polizia il capo della squadra investigativa festeggia il pensionamento con i colleghi. Nelle stesse ore, in un tranquillo paese del circondario, la ventunenne Clara è bruciata viva mentre rincasa a piedi dopo essere stata a cena a casa di un'amica. A occuparsi del caso sarà il nuovo capo, il giovane Yohan, che ha una passione per il ciclismo e trascorre il tempo libero a inanellare giri sulla pista del locale velodromo. Arrivato sul posto, il nuovo incaricato deve comunicare la notizia ai genitori ancora ignari e cominciare le indagini sul terribile delitto, a partire dallo sconvolgente ritrovamento del cadavere.
La ragazza aveva percorso un tratto in fiamme cercando di salvarsi prima di perdere la vita in un vialetto buio, senza che nessuno la vedesse o la sentisse. L'unica traccia disponibile è il filmato della videochiamata che la vittima stava facendo all'amica mentre andava incontro all'assassino. Yohan inizia le indagini e ascolta i racconti dei familiari e della migliore amica, senza trovare elementi utili. La giovane frequentava da poco tempo un coetaneo che però risulta presto estraneo ai fatti. Il raggio d'azione del poliziotto, affiancato dal collega Marceau, si allarga sempre di più, passando dall'interrogare i balordi locali fino agli uomini con precedenti nei dintorni. A compiere il delitto potrebbe essere stato chiunque, non si trova un indizio o un movente. Gli inquirenti scandagliano la vita privata dell'uccisa, ipotizzando si possa trattare di un uomo respinto, scoprono una serie di relazioni occasionali e segrete di Clara, che magari ne macchiano un'immagine immacolata ma che, al netto di inutili moralismi, nulla hanno a che fare con l'assassinio.
"La notte del 12" di Dominik Moll è un giallo che fa di tutto per non sembrarlo, tratto dal libro inchiesta di Pauline Guéna '18.3 - Une année à la PJ'. Il regista francese, noto per "Harry, un amico vero", "Due volte lei - Lemming" e "Only the Animals - Storie di spiriti amanti", ha scritto con l'esperto regista e sceneggiatore Gilles Marchand un film che rilegge la tradizione del poliziesco francese in chiave contemporanea, adeguando ai tempi le tematiche e i tormenti degli investigatori. Così Yohan sente la responsabilità di risolvere il suo primo caso importante e trova nella storia di Clara, giovane con la sola colpa di voler vivere appieno e forse attratta dai cattivi ragazzi, un'ossessione. Dal canto suo il più maturo Marceau non riesce a tenere fuori dal lavoro le proprie vicende personali e matrimoniali. Intanto l'amica dell'uccisa ripete: 'è stata uccisa perché era una donna'. E il femminismo diventa un po' la chiave della pellicola, che insiste sulle differenze tra uomini e donne, lo scarto di incomunicabilità e comportamento tra i sessi e ricorda in questo "L'accusa", film processuale francese dello scorso anno. Il trovarsi in un piccolo centro in apparenza tranquillo, nel quale una violenza così efferata sembra incredibile, è una componente importante della storia, con le montagne che incombono e aggiungono drammaticità e mistero. Moll combina il dramma e il genere, riesce a esplorare le tante implicazioni senza banalizzare e tenendo viva la tensione fino alla fine.
L'Eco di Bergamo - Nicola Falcinella - 30/09/2022

All'inizio de "La notte del 12", fuori concorso a Cannes 2022, un cartello avverte che il film è dedicato a un caso di omicidio fra i molti (circa il 20%) che ogni anno in Francia rimangono insoluti. È subito dichiarato insomma che l'indagine non rispetterà le classiche regole del noir, con l'individuazione e il castigo del colpevole, ma ripercorrerà le tappe di un percorso soprattutto umano che coinvolge vittime, testimoni e investigatori. L'inchiesta sull'omicidio di Clara, bruciata viva a vent'anni mentre tornava a casa dopo una festa con le amiche, è una delle tante raccontate nel libro di Pauline Guéna, a stretto contatto con una squadra di polizia giudiziaria.
Dominik Moll ("Harry, un amico vero", "Only the animals") sceglie proprio la sua storia per mettere in luce le dinamiche dei gruppi e delle generazioni e soprattutto i rapporti uomo-donna. Più che la ricerca del colpevole, conta qui il riflesso dei fatti sull'interiorità dei personaggi, il loro modo di condurre le indagini, la capacità di dominare le emozioni in un mestiere difficilissimo, costantemente a contatto con malvagità e dolore. A confrontarsi con l'atroce delitto Yohan (Bastien Bouillon), da poco promosso ispettore capo, e il più anziano Marceau (Bouli Lanners). Quest'ultimo non reggerà alla pressione, mentre per Yohan il caso irrisolto diventerà un'ossessione, come capita ai poliziotti quando la pietà fa breccia nel distacco professionale e la ricerca dell'assassino diventa un debito verso la vittima.
La partecipazione umana alla sofferenza e la rivolta morale contro l'orrore determinano la temperatura calda ed empatica di questo noir affascinante, sobrio e insieme coinvolgente, ambientato nei dintorni di Grenoble. La luce scintillante della montagna fa da contrasto al mistero della notte del rogo, il 12 ottobre, unico dato certo in un'inchiesta dove tutto è nebuloso, tranne l'odio verso le donne di chi ha acceso il fuoco. È questo il tema centrale del film, sviscerato con acume e sensibilità attraverso parole e riflessioni della platea maschile di criminali e poliziotti: 'un mondo di uomini', lo definisce Nadia, giovane recluta che imprime un cambio di passo nella squadra di Yohan. Che sia l'indifferenza ostentata dagli ex o la considerazione che, col suo comportamento sessualmente libero, in fondo se l'è cercata, la vita e la dignità di Clara vengono calpestate in questo universo maschile, come quella delle tante donne che riempiono le nostre maledette cronache quotidiane.
Vivilcinema - Barbara Corsi – 2022-4-30