15 Novembre 2018
 
 
.::Ammore e Malavita::.
 
 

Regia: Manetti Bros
Soggetto: Mantetti Bros, Michelangelo La Neve, Carlo Macchitella
Sceneggiatura: Manetti Bros, Michelangelo La Neve
Fotografia: Francesco Amitrano
Montaggio: Federico Maria Maneschi
Musica: Pivio & Aldo De Scalzi
Scenografia: Noemi Marchica
Costumi: Daniela Salernitano
Interpreti: Giampaolo Morelli (Ciro), Serena Rossi (fatima), Carlo Buccirosso (Don Vincenzo Strozzalone), Claudia Gerini (donna Maria), Raiz (Rosario)
Produzione: Carlo Macchitelli, Manetti Bros, per Madeleine/Manetti Bros, Film Rai Cinema
Distribuzione: 01
Durata: 134'
Origine: Italia, 2017

 

Ha fatto incetta di David di Donatello (equivalente italiano dell'Oscar statunitense) questo ultimo film dei Manetti Bros (in arte i fratelli Antonio e Marco Manetti, romani ma innamorati di napoletanità) "Ammore e malavita"; parliamo del miglior film, miglior attrice non protagonista Claudia Gerini, migliori costumi, musicista e canzone originale ("bang bang"). Peraltro questo sarebbe stato il secondo film dei fratelli romani, grandi amici di Carlo Verdone, ospitato nella nostra rassegna, se i soliti misteri della distribuzione italiana non ci avesse privato, nella stagione 2014/15, del loro precedente e assai simile commedia surreale "Song e Napule". Napoli oggi. Il camorrista don Vincenzo (Carlo Buccirosso), dopo essere scampato a un attentato, decide di simulare la sua morte con il determinante aiuto della moglie, donna Maria (Claudia Gerini). Il loro segreto è condiviso dalle due fedeli guardie del corpo, Rosario (Raiz, voce del gruppo "Almamegretta") e Ciro (Giampaolo Morelli). Ma una sera in ospedale l'infermiera Fatima (Serena Rossi) si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e vede quello che non dovrebbe vedere. L'ordine è quello di farla fuori, Ciro però quando la vede, scopre che la donna è stata il suo primo grande amore che non ha mai dimenticato. Fa così di tutto per proteggerla, anche a costo di mettersi contro il clan. Un gruppo di turisti americani si ferma davanti a una grande bellezza partenopea. Piazza del Plebiscito? Maschio Angioino?…macché roba vecchia. Il monumento che gli Yankee bramano di vedere a Napoli da vicino, ma non troppo, sono le Vele di Scampia ovvero i palazzoni squallidi divenuti nel tempo il set di un capolavoro cinematografico di Matteo Garrone del 2008 ("Gomorra") e della serie tv di culto omonima venduta in tutto il mondo. Basterebbe questa scena semplicemente esilarante, e contemporaneamente di una tristezza agghiacciante, a definire "Ammore e malavita" un film da non perdere. Padroni di tutti i generi cinematografici, i due fratelli questa volta hanno reso un duplice omaggio alla 'napoletanità': col musical - sull'onda del successo di "La La land" (ovviamente per loro sarà un "Na Na Land" data l'ambientazione) - ma soprattutto alla grande sceneggiata napoletana (per chi riesce ad apprezzarla, io no!!!) come si vede nella grande esibizione di Pino Mauro, autentico maestro del genere. Ma il loro è anche noir e crime movie, cinema d'azione con un occhio a John Woo, e a 007, senza dimenticare il citato stile 'Gomorra', anche se qui è messo in burla. Il risultato è un mix divertente che amalgama felicemente il tutto, stravolgendo le regole e abbattendo paletti ormai superati. Come si dice nel calcio "squadra che vince non si cambia"…ovviamente rispetto a "Song e Napule", per cui ritroviamo nel cast il Televisivo 'Ispettore Coliandro' Gianpaolo Morelli, Serena Rossi anche lei volto tv e soprattutto bella voce, oltre all'impareggiabile Carlo Buccirosso la cui somiglianza, in alcune inquadrature, a Peppino De Filippo, dice tutto. Ottime e gradite New entry la già famosa Claudia Gerini che ha vinto il David, come dicevamo, e da ultimo come ciliegina sulla torta il carismatico Gennaro Della Volpe (in arte "Raiz"), leader e voce del gruppo "Almamegretta" che negli anni '90 ha illuminato la scena musicale napoletana e nazionale con opere come "Sanacore".