24 Aprile 2013  SERATA EXTRA PROGRAMMA
 
 
.::Giochi d'Estate::.
 


L’Associazione Cineforum Domodossola organizza, in collaborazione e con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Domodossola, una PROIEZIONE STRAORDINARIA mercoledì 24 aprile 2013 al termine della stagione 2012/13 del Cineforum presso il Cinema Corso. Si tratta del film “Giochi d’estate”, una coproduzione italo-svizzera del regista Rolando Colla, che verrà proiettato a Domodossola in ANTEPRIMA NAZIONALE. Il film ha partecipato a circa 30 Festival internazionali, fra cui Venezia e Locarno, ha ricevuto il premio Quartz 2012, l'Oscar del cinema svizzero e ha rappresentato la Svizzera agli Oscar 2012 concorrendo come miglior film straniero.
Alla serata saranno presenti i due attori protagonisti: Roberta Fossile e Antonio Merone.

 

Regia: Rolando Colla
Soggetto e Sceneggiatura: Rolando Colla, Roberto Scarpetti, Olivier Lorelle
Fotografia: Lorenz Merz
Montaggio: Rolando Colla, Didier Franz
Musica: Bernard Schurer
Interpreti: Armando Condolucci (Nic), Fiorella Campanella (Marie), Roberta Fossile (Adriana), Antonio Merone (Vincenzo)
Durata: 101’
Origine: Svizzera

 

“Giochi d’estate” del regista svizzero di origine italiana Rolando Colla ha ricevuto il Quartz 2012, l’”Oscar” del cinema svizzero, è stato premiato per la miglior fotografia e la miglior sceneggiatura, ha rappresentato la Svizzera agli Oscar 2012 come miglior film straniero e ha partecipato a più di 30 festival internazionali, che spaziano dal Brasile al Sudafrica, dalla Corea al Canada, oltre che a Locarno e Venezia 2011.
Nic è un ragazzino di undici anni che trascorre le sue vacanze estive in un campeggio sul litorale toscano assieme al fratello minore Agostino e al padre Vincenzo, un poco di buono che vive rimpiangendo i presunti fasti di un passato ormai lontano e tormentando la moglie Adriana con scenate di gelosia. Fortemente turbato dalle violente liti quotidiane tra i genitori, Nik cresce covando un sentimento di rabbia verso il mondo, sentimento che si esprime con frequenti e immotivati scoppi d'ira. Quando incontra Marie, una bella ragazzina svizzera che non perdona alla madre di averle tenuto nascosta la vera identità del padre, la vita dell'adolescente sembra cambiare marcia. A contatto con la coetanea e con altri amici scopre quanto sia importante fidarsi delle persone e impara a prendere da solo quelle decisioni che lo porteranno a trovare la sua strada nella vita.
Racconto di formazione che vede come protagonista un ragazzino senza alcun punto di riferimento, pericolosamente attratto dalla violenza, “Giochi d'estate”, riesce solo in parte a rendere la drammaticità della vita di Nik e dei personaggi che con lui condividono quel difficile momento della vita che è l'adolescenza. Una fase di per sé delicata che il piccolo è costretto ad attraversare lasciandosi sedurre dall'idea di eliminare ogni possibile sentimento per non soffrire. Colla è bravo nel ritrarre con crudezza gli abissi in cui il protagonista, l'ottimo Armando Condolucci, rischia di piombare, prima di "salvarsi" decidendo di mettersi in gioco nel rapporto sentimentale con Marie; una relazione partita con una lite e trasformatasi via via in ancora di salvataggio per i due ragazzini, devastati da figure paterne assenti, o cancellate, come succede a Marie, o del tutto inadeguate.
Dove il film rivela però una certa debolezza è nell'entrata in campo gli adulti, descritti attraverso sconcertanti stereotipi: persi nelle loro vite sbagliate, chiusi in un rancore che sfocia nella brutalità più cieca, non sanno proporsi come modelli validi per i loro figli, una mancanza che il regista non approfondisce a dovere. E’ forse un peccato, quindi, aver sprecato le tante potenzialità di una storia che se si fosse concentrata solo sui due adolescenti, avrebbe brillato per la genuina e coinvolgente forza che appartiene ai giovani, sostenuta anche da una messa in scena accurata e da una fotografia di grande impatto. Unica consolazione è la certezza che le nuove generazioni siano in grado di fare molti passi più in là rispetto ai padri, con cui hanno poco da condividere. E questo, comunque, il film di Rolando Colla lo sottolinea in modo appropriato.
Questa la motivazione della giuria che l’ha votato all’unanimità per rappresentare la Svizzera alla corsa agli Oscar 2012: "Con il suo quarto lungometraggio, Rolando Colla ci propone un film delicato e commovente che tematizza l’adolescenza in modo forte e senza manierismo. Uno scenario rigoroso, una rappresentazione luminosa, una fotografia straordinaria e giovani attori carismatici fanno di questo film un’opera in grado di toccare un vasto pubblico”.