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15/02           RICOMINCIA DA OGGI

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SCHEDA
Titolo Originale: ça commence aujourd’hui. Regia: Bertrand Tavernier. Sceneggiatura: Dominique Sampiero, Tiffany Tavernier, Bertrand Tavernier. Fotografia: Alain Choquart. Montaggio: Sophie Brunet, Sophie Mandonnet. Musica: Louis Sclavis. Scenografia: Thierry Francois. Costumi: Marpessa Djian. Interpreti: Philippe Torreton (Daniel), Maria Pitarresi (Valéria), Nadia Kaci (Samia). Produzione: Alain Sarde ecc. Distribuzione: BIM. Durata: 113’. Origine: Francia, 1998

  Come Bertrand Tavernier è da sempre una coscienza irrequieta ed inquietante nel panorama degli autori cinematografici contemporanei, così il suo ultimo “Ricomincia da oggi” sembra una specie di UFO tra i film di recente uscita: uno strano oggetto a metà strada tra documento e denuncia, tra film deamicisiano  e action movie, anche se di tipo tutto particolare. Scritto da Bertrand Tavernier (a ben guardare nei nostri cartelloni sono passati quasi tutti i suoi film), da un suo amico insegnante e scrittore, Dominique Sampero,  e da sua figlia Tiffany Tavernier, “Ricomincia da oggi” ricorda da vicino “Legge 627”, che ci portava nella vita quotidiana di una stazione di polizia. Anche qui la traccia narrativa è labile e gli attori sono volti poco noti, presi dalla strada o …dall’asilo, ma la sensazione di spiare la realtà è molto più forte e appassionante, il tema ci tocca più intimamente. Tavernier ci porta in una scuola materna  di una cittadina nel Nord-Est della Francia, nella zona mineraria (che fu già luogo letterario di Zola) di ‘Germinal’. Ma potremmo essere in qualsiasi area urbana segnata dalla povertà e dalla disoccupazione. E la sua denuncia non investe l’istituzione scolastica, incarnata qui da una straordinaria figura di insegnante (il Philippe Torreton di “Capitan Conan”), ma le carenze, le colpe e l’indifferenza della macchina dell’assistenza sociale, che si rivela incapace, in un contesto sempre più complicato, di fare il suo mestiere. Il film girato quasi esclusivamente in luoghi autentici, scuola materna compresa, e i bambini non sono frutto di una selezione, bensì dell’’adozione’ di due intere classi. Sui piccoli interpreti nessuna prevaricazione : possibilità di agire liberamente o di recitare a modo loro, e addirittura i mezzi tecnici (riflettori compresi) tenuti a debita distanza, per evitare ogni possibile rischio o interferenza. Di qui la sensazione di verità documentaria che il film trasmette, di qui l’improvvisazione della mobilissima macchina da presa guidata da Alain Choquart. “Ricomincia da oggi” è, insomma, il classico film alla Tavernier in cui, quando si entra, non si vorrebbe più uscire. Si vorrebbe sapere, non tanto come si concludono le faccende, ma che cosa potremmo fare noi per sostenerle o eventualmente modificarle; se la gestione della cosa pubblica (al di là delle colorazioni politiche) continuerà a muoversi in funzione di un liberismo che taglia i posti di lavoro a favore di un presunto volontariato o cercherà di ricostruire un tessuto sociale che la disoccupazione e il degrado hanno lacerato.

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