22 Novembre 2018
 
 
.::The Big Sick::.
 
 

Titolo originale: id
Regia: Michael Showalter
Soggetto: Emily V. Gordon, Kumail Nanijani
Sceneggiatura: idem
Fotografia: Brian Burgoyne
Montaggio: Robert Nassau
Musica: Michael Andrews
Interpreti: Kumail Nanjiani (Kumail), Zoe Kazan (Emily), Holly Hunter (Beth), Ray Romano (Terry), Anupam Kher (Azmat)
Produzione: Judd Apatow, Barry Mendel per Apatow Company
Distribuzione: Cinema, di Valerio De Paolis
Durata: 120'
Origine: USA, 2107

 

 La commedia romantica del 2017 "The Big Sick" (stendiamo un pietoso velo sul sottotitolo che il distributore italiano ha voluto infliggerci "Il matrimonio si può evitare….l'amore no"), storia di amore interrazziale acquistata da Amazon al Sundance Film Festival di Redford e che, uscita inizialmente su pochi schermi americani, ha realizzato il più alto incasso per copia della stagione. Il soggetto è ispirato all'esperienza autentica del protagonista e sceneggiatore Kumail Nanjiani, noto al pubblico televisivo d'Oltreoceano, e di sua moglie, la co-sceneggiatrice del film Emily Gordon. Chicago. Kumail (il nome di battesimo è rimasto lo stesso) è un giovane aspirante comico d'origine pakistana che si esibisce nei locali, all'insaputa dei suoi genitori che lo sollecitano ad impegnarsi negli studi di legge e gli cercano un matrimonio combinato, proponendogli una dopo l'altra ragazze connazionali che lui scarta regolarmente ma delle quali conserva le fotografie dentro una scatola. Una sera dopo uno spettacolo conosce Emily, studentessa di psicologia, e nasce una storia. Nessuno dei due vorrebbe una vera relazione ma, tra tira e molla, continuano a vedersi finché a lei non scoprono una misteriosa infezione e le inducono un coma farmacologico. Kumail si ritrova a fare la conoscenza con i genitori della ragazza e ad affrontare con loro la situazione. Nel frattempo deve risolvere anche i problemi con la propria invadente famiglia che vuole dettare troppe regole sulla sua vita. "The Big Sick" è il tipico prodotto della "factory" di Judd Apatrow, il mitico produttore e regista (ma non qui) cui si deve il meglio della commedia americana degli ultimi anni. Lo si riconosce per come sa amalgamare la comicità con una vena di malinconia, il tutto su un fondo sentimentale ben attento a non diventare mai sentimentalismo. Questa volta, però, c'è una nota in più. In modo sorridente, ma non banale, il film invita a riflettere sui tabù ancora ben radicati nella cosiddetta società globalizzata. In versione bilaterale. Dalla parte dei parenti di Kumail, che trovano naturale imporre al figlio la cultura pakistana anche se non vivono più in quel Paese; e altrettanto da quella dei genitori americani di lei, all'inizio ben poco entusiasti dell'amore interraziale della figlia. Se qualche pecca la rivela l'eccessiva lunghezza della pellicola, a riscattarla provvede (oltre gli spunti di riflessione insiti nella 'diversità' delle due famiglie di cui dicevamo) l'ottimo cast ,che annovera Zoe Kazan, nel ruolo di Emily, nipote del grande regista Elia, Nanjani che a recitare non ha certo problemi, ma anche Ray Romano e Holly Hunter (i genitori di lei). Gradito ritorno quello della memorabile star, premio Oscar per "Lezioni di piano" (1993), che qui ritrova l'energia e lo spirito ribelle di un tempo. Se ci sono film che riconciliano con il cinema "The Big Sick" è uno di questi, cinema come piacere, leggerezza, sorpresa. Mai banale anche nelle battute feroci sull'11 settembre o sul salutismo, l'opera prova a smontare più di uno stereotipo e a raccontare le seconde generazioni di immigrati con le loro aspirazioni e il voler essere diversi.